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Comune rivierasco di 5.215 abitanti della provincia di Catanzaro. Cittadina posizionata nel Golfo di Squillace divenuta autonoma nel 1957, dopo che per anni ha fatto parte del vicino comune di Andali. Abitata fin da tempi antichi, come testimonia la necropoli, il toponimo deriva dal termine greco-latino "bothros", ‘voragine, fossa’, con l’aggiunta del suffisso -icellu.

Fu villaggio di Belcastro fino alla prima metà del XVI secolo, condivise poi le sorti dei territori circostanti, venendo assoggettata a diversi signori: assegnata ai Morelli di Cosenza, in seguito ai Piterà, cui subentrarono i Grimaldi. Ultimi feudatari furono i De Riso. Le vicissitudini storiche successive non fanno registrare avvenimenti di rilievo. A lungo annessa ad Andali acquistò l’autonomia amministrativa solo nel 1956. Sotto il profilo storico-architettonico interessanti sono: la chiesa parrocchiale, dedicata alla Santissima Concezione e a San Michele; i resti di una chiesetta paleocristiana, nei pressi del mare, e i ruderi della torre costiera detta “Tagliacarne”, risalente al XVI secolo. Il paese ha due aree, Botricello superiore o Soprano che costituisce il nucleo antico ed è localizzato, verso l'interno, sulle colline, e Botricello nuova, vicino alla costa che invece si è sviluppata a partire dal secondo dopo guerra ai margini della Strada statale Jonica. Botricello non vanta una lunga tradizione storica, sicuramente è un luogo di interesse turistico viste le belle spiagge e un clima particolarmente mite che hanno dato un notevole impulso al turismo balneare che costituisce la sua principale risorsa economica.